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Con-vivere con la iperprolattinemia

Aggiornamento: 17 ago 2023



C’è una condizione patologica, comune a molte donne (ed in alcuni casi anche agli uomini) di cui mi interessa parlare perché, per varie vie, è una condizione che ogni giorno mi trovo ad affrontare. Ciò mi ha portato ad affrontare e ad informarmi a 360 gradi su questa condizione e per questo sento e credo possa essere utile, come professionista della salute, condividere con chi mi segue informazioni e suggerimenti che, spero, possano essere utili.


Parliamo di iperprolattinemia. Per farlo partiamo dall’inizio. Cosa è la prolattina? E’ un ormone prodotto dall'ipofisi anteriore, una ghiandola presente nel nostro cervello che si occupa di stimolare la produzione di latte nelle donne durante la gravidanza e l'allattamento.

Come ci dice il nome, si parla di iperprolattinemia quando i livelli di prolattina del sangue superano la soglia massima definita per questo ormone.

E’ una condizione che può rilevarsi in entrambi i sessi e la diagnosi avviene principalmente attraverso esami del sangue (anche se come vedremo in seguito potrebbero essere necessari esami ulteriori per chiarire meglio il quadro generale).

Quali sono le cause più comuni?

1) Alcuni farmaci, come antipsicotici, antidepressivi, antiemetici e alcuni farmaci per la pressione sanguigna, possono aumentare i livelli di prolattina nel sangue.

2) Tumori benigni dell'ipofisi

3) Ipotiroidismo

4) Stress e attività fisica intensa

5) Malattie renali

6) Lesioni a livello dell’ipofisi o del talamo


Quali sono i sintomi della iperprolattinemia? Come abbiamo detto, si tratta di una condizione patologica che può colpire uomini e donne ed anche i sintomi sono diversi tra i due sessi.

Nelle donne la iperprolattinemia provoca:

1) Irregolarità mestruali

2) Galattorrea, ovvero la produzione di latte al di fuori dell'allattamento

3) Infertilità

4) Diminuzione della libido

Negli uomini la iperprolattinemia può portare a:

1) Disfunzione erettile

2) Diminuzione della libido

3) Infertilità


Ci sono infine delle sintomatologie relative alla iperprolattinemia comuni a entrambi i sessi:

1) Cambiamenti della vista causati da tumori ipofisari che premono sul nervo ottico

2) Mal di testa sempre a causa della pressione esercitata dal tumore ipofisario

3) Osteoporosi dovuta all’effetto della prolattina sul metabolismo osseo.


La diagnosi delle “cause scatenanti” della iperprolattinemia passa attraverso diversi esami clinici, test di laboratorio e possibilmente radiologiche (ad esempio attraverso una risonanza magnetica della ipofisi).

Parliamo infine di cura.

Al di là dell’approccio chirurgico che può essere necessario nel caso il problema abbia origine oncologica, ci sono tutta una serie di approcci a livello “dietetico” che potrebbero aiutare nel trattamento medico o anche solo a gestire i sintomi associati. In primis mantenere un peso corporeo adeguato può avere un impatto positivo sui livelli ormonali. Il sovrappeso può influenzare il sistema endocrino, quindi cercare di raggiungere e mantenere un peso corporeo appropriato può essere utile. In quest’ottica una dieta ricca di fibra e cibi integrali può supportare la regolazione ormonale e il benessere generale. Essendo inoltre la iperprolattinemia associata a forme di insulino-resistenza, è bene limitare zuccheri e alimenti raffinati.

L’esperienza empirica ha mostrato che chi è affetto da iperprolattinemia può trarre giovamento dalla selezione di grassi sani come quelli che troviamo negli oli vegetali, nell’avocado o nelle noci, o dalla riduzione dei latticini, dal mantenimento di corretti livelli di idratazione e dalla riduzione di caffeina e alcool.

Come spero avrete avuto modo di comprendere dalle informazioni sin qui inserite, l’iperprolattinemia è un disturbo complesso con cause e sintomatologie ad ampio spettro e che, allo stesso tempo, richiedono un approccio medico altrettanto ad ampio spettro visto che nella sua cura possono intervenire non solo l’endocrinologo o il chirurgo endocrino, ma anche il dietista ed altri specialisti legati ai vari organi, tessuti o sistemi che possono essere colpiti dalla malattia.

Anche l’osteopata può essere coinvolto nella cura della sintomatologia della iperprolattinemia. Come? Tramite delle manovre specifiche è possibile andare ad agire sulla omeostasi ormonale, agendo sul sistema vascolare (dato che gli ormoni viaggiano sul torrente sanguigno).

Insomma, oggi, anche se non è possibile curare in maniera definitiva la iperprolattinemia c'è modo e maniera per conviverci, e ve lo dico non (solo) da professionista della salute ma, come detto, da donna che, personalmente, si è ritrovata suo malgrado a doverci avere a che fare, giorno per giorno.


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